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The Northern Realm |
April 05 RicominciaWow ne è passato di tempo.... tra un pò c'è il nuovo Gods Of Metal...
Vabbè, cerchiamo di elencare tutte le motivazioni che mi hanno portato a non aggiornare il blog per molto molto molto (ma molto) tempo nel modo più esauriente possibile: briga. Ok finito. Altri motivi non ce ne sono, catastrofi non sono successe e continuare a star qua e menare il can per l'aia non interessa a me e di certo non frega a voi. Quindi vediamo di continuare come avevamo cominciato, ossia con recensioni a caso di quello che mi passa per la testa.
Meshuggah - obZen
"Meshuggah" significa pazzo in ebraico. Si capisce anche perchè. ![]() 1. Combustion Perchè i Meshuggah? Beh perchè no? I nostri amici in passato erano dediti ad un death definito dai maggiori esperti del settore appartenente al sottogenere "peso come il tuono". La loro simpatica particolarità è quella di inserire riff incasinatissimi e 457456 variazioni di una singola nota, formando un macello sonoro veramente invidiabile, il tutto condito da un batterista spaventoso (i casi sono due, o è una drum machine oppure è Satana. Non ci sono altre alternative) In ogni caso il disco è veramente bello, pesante e cattivo al punto giusto, mai noioso (quasi superfluo dire mai noioso... non si ripetono due note uguali, come fa ad essere noioso?) e vola via che è un piacere. Voto alto come è giusto che sia, 599/666. Alla faccia dei Dream Theater ecco... Portnoy confessa che i tempi paritetici te li sei inventati tu per sembrare grosso e che in realtà non esistono!!! Maledetto!!! D'altra parte da uno che mette nella top ten personale i dischi dei Beastie Boys non ci si puuò aspettare niente di buono. PS. si, la copertina è orrenda lo so. PS2. il titolo, per chi non l'ha capito, è un gioco di parole tra obscene (osceno) e zen. La copertina in grande è più esplicita, non ho messo quella perchè se possibile è ancora più brutta di questa, e il giochino si capisce lo stesso. XBOX360. niente da dire ma dovevo fare questa battuta. June 05 PausaPausa.
Purtroppo il periodo post gods of metal sarà interamente dedicato allo studio vista la mole di esami che mi assalità in poco tempo. Peccato, ma non appena tornerò libero scriverò il live report del gods criticando i Dream Theater perchè Petrucci ha palesemente sbagliato l'attacco dell'assolo di As I Am, i Dark Tranquillity perchè fanno death, i Dimmu Borgir perchè sono commerciali e i Blind Guardian perchè sono troppo famosi e non fa per niente figo conoscerli. Per non parlare degli heaven and hell... Per ingannare il tempo beccatevi un paio di foto fatte da me stesso medesimo.
Una giornata fangosa.
Il chitarrista dei DGM (il chitarrista è il nome, dei DGM il cognome)
Anathema, inguardabili ma bravi. Allen è incommensurabile.
Dark Tranquillity, Dark Tranquillity, Dark Tranquillity!!!!
Il pio Shagrath ci mostra la sua personalissima visione del cristianesimo.
Se non conoscete questo uomo, avete decisamente sbagliato sito.
Povero Portnoy, che brutta batteria...
Dio è Dio, Dio è un dio. Ho pacchi di altre foto, e anche qualche video, a parte dei Dark Tranquillity, (troppo pogo per rischiare il telefono) i Dream Theater e gli Heaven and Hell (troppo esausto dal pogo per stare nelle prime file). Ah no. ho un bel filmatino di Surrounded dei Dream, venuto molto bene sia in audio che in video. Non ho potuto fare foto ai Synestesia perchè sono arrivato nelle prime file quando loro erano già alla penultima canzone, ma per completezza c'erano anche loro e per quel poco che ho sentito se la cavavano. A parte le 15 ore di concerto filate e le 5 di pogo ininterrotto che mi hanno rovinato, ne è valsa veramente la pena. Un concerto fantastico, dall'inizio alla fine. Nel report metterò altro foto, racconterò i momenti salienti del viaggio e della giornata e chiaramente descriverò passo per passo le esibizioni. A presto!!!! May 22 United AbominationsMegadeth - United Abominations Dave Mustaine si è convertito al cattolicesimo. La sua musica no. ![]()
01. Sleepwalker 03. Never Walk Alone...A Call To Arms 04. United Abominations 05. Gears Of War 06. Blessed Are The Dead 07. Play For Blood 08. A Tout Le Monde (Set Me Free) 09. Amerikhastan 10. You're Dead 11. Burnt Ice Amo i Megadeth. Amo i Megadeth perchè Dave Mustaine sarà anche uno scontroso egocentrico, ma ha delle gran belle idee (musicali). Amo i Megadeth perchè SONO Dave Mustaine. Un personaggio che ha mandato al diavolo Marty Friedman, che sarà anche stato un signor chitarrista, ma fondamentalmente è un povero idiota inetto. "I prossimi dischi devono avere parti heavy, molto heavy, e parti pop, molto pop. Non possiamo restare legati agli anni '80 quando in giro c'è un sacco di nu metal che aspetta solo di essere sviluppato" ha sostenuto nel periodo di militanza... ... ... Ma che cazzo stai dicendo??? Suoni nei Megadeth, il punto più alto della tua carriera e ti metti a voler fare musica pop? Vuoi fare nu metal??? Suonando in un gruppo storico vuoi ridurti a copiare quello che gli altri fanno da un paio d'anni mentre tu sei in giro da una vita??? Ma vaff... Fortunatamente non lo penso solo io, ma lo pensava anche Big Dave. E adesso che ha fatto pace con i Metallica, quando quest'ultimi nel loro DVD hanno riconosciuto il suo apporto ai primi dischi come si fa a non amarlo?? Certo, ora è un cristiano redento che fino a pochi giorni fa cantava la cieca obbedienza dell'umanità irretita dalla simfonia di distruzione cantata da un'entita superiore (chissà chi era...), ma su queste cotraddizioni si può soprassedere. Passiamo invece al loro ultimo disco: che dire, è proprio un bel lavoro. Non un capolavoro, ma un onesto lavoro. Ci sono canzoni belle come "Washington is Next", "Gears of War" (si, è proprio la colonna sonora del videogioco, con meno locuste però) e "Amerikhastan", ci sono dei quasi-capolavori come "Sleepwalker" e qualche episodio trascurabile, come "You're Dead", "Burnt Ice" e la agghiacciante "A Tout le Monde", che già faceva schifo quando la cantava solo il boss del gruppo, figuriamoci con Cristina Scabbia. Tutto l'ideale per fare un discreto disco: 48 minuti che passano lisci come l'olio, senza mai stancare troppo e senza mai far desiderare di saltare canzone, a parte il già citato appello a tutto il mondo. Probabilmente il disco non regge neppure mezzo secondo il confronto con i vecchi "Rust in Peace" e "Peace Sells... But Who's Buying?", ma c'è da dire che se il confronto è con i Metallica di adesso, lo vincono senza problemi. Poi si può stare a discutere sui vecchi tempi che non torneranno, oppure si può preferirgli un gruppo di Cologno Monzese che fa schifo, però lo conosco solo io e fa molto figo dire che sono meglio dei Megadeth, tanto chi mi contraddice? Gli dobbiamo spiegare noi che una qualsiasi canzone estrapolata a caso nella carriera dei Megadeth è cento volte superiore a qualunque gruppaccio neo-thrash ultra-underground? Il motivo è solo uno: Dave Mustaine è un genio. Altalenante, incompreso, lunatico e scostante, ma sempre un genio è. E come tale si merita un gran 539/666, un in bocca al lupo per la malattia che gli impedirà tra poco di suonare la chitarra, ma che di certo non lo sconfiggerà. Ha dichiarato di voler smettere, ma chi ci crede? Lo aspetto al prossimo album, anche solo come cantante e compositore (seee solo... avercene). Tutti lo aspettiamo per il prossimo album. E non deluderà, come sempre. A parte con "A Tout le Monde" che... Ehi, scherzo Dave, vai bene così, tranquillo. May 18 Now, DiabolicalSatyricon - Now, Diabolical Più in alto di Fellini e di Petronio Arbitro 01. Now, Diabolical 02. K.I.N.G 03. The Pentagram Burns 04. A New Enemy 05. The Rite Of Our Cross 06. That Darkness Shall Be Eternal 07. Delirium 08. To The Mountains Discutere sulle trasformazioni che i Satyricon hanno avuto nel corso degli anni è diventato ormai un luogo comune, tanto che anche quella buon'anima di mio nonno, mentre giocava amabilmente a briscola con i coetanei sotto la curva, discuteva principalmente sul calciomercato, sui lavori in corso a Parma città cantiere e sulla possibilità di etichettare i Satyricon come thrash piuttosto che black. Il gruppo del buon Satyr, etichettato per causa della sua missionaria devozione come l'uomo più simile al diavolo, se ne frega di tutte queste discussioni e continua a produrre tutto ciò che gli passa per il suo malato cervello. Ne è un esempio questo ultimo disco, che assomiglia al black come io assomiglio ad un fan di Laura Pausini. Parlando nello specifico, "K.I.N.G." e la title-track sono uno spettacolo e anche "The Pentagram Burns" è carina. Poi basta però. Avrò ascoltato il disco almeno una ventina di volte e cascasse il mondo se mi ricordo anche una minima parte delle altre canzoni. Senza andare a scomodare per un confronto le traccie di "Nemesis Divina" e "Dark Medieval Times", anche il non più che onesto "Volcano" riesce nell'intento di rappresentare i Satyricon del nuovo corso meglio di quest'ultima uscita. Dopo la terza traccia il livello qualitativo cala in maniera impressionante. Che disco è questo? Non è di certo black. Ma nemmeno thrash, i riff sembrano quelli ma sono più distorti e meno incalzanti. Come dire, scontenta tutti e non mette d'accordo nessuno. Se dovessi valutare un singolo formato da solo le prime tre canzoni avrei fatto una recensione più che lusinghiera, affermando che la strada che stanno intraprendendo è difficile, ma se c'è un gruppo che può farcela sono i Satyricon. Ma dato che le altre cinque canzoni non sono come le prime, non resta che chiedersi se sono davvero convinti di quello che stanno facendo, dato che la loro vena ispirativa finisce dopo aver fatto bruciare il pentacolo. Ma se non hanno ispirazione perchè non tornano al black? Quello gli veniva in maniera eccelsa, non posso credere che tutta quella rabbia che avevano messo nei primi dischi sia svanita e che si siano ridotti a scimmiottare (male) una versione più aggressiva dei Motorhead (il paragone non è a caso, da uno che come avatar ho l'asso di picche e che la prima volta che ha ascoltato Orgasmatron è caduto dalla sedia. poi ha sentito la cover dei Satyricon ed è di nuovo caduto dalla sedia, ma per motivi diversi). Quindi che voto dargli? Mi spiace ma non vado di più della sufficenza minima: 400/666, se fosse per me gli darei meno ma mi rendo conto che ad una persona che non è a conoscenza dei fasti del passato può apparire come un buon dischetto per passare il tempo. Ma io voglio i vecchi Satyricon, voglio sentire il vento del nord soffiare e vedere le chiese bruciare, non necessariamente in quest'ordine. May 17 With Oden on Our SideAmon Amarth - With Oden on our Side Una piacevole escursione tra le ridenti campagne black anticristiane svedesi ![]()
01. Valhal Awaits Me 02. Runes To My Memory 03. Asator 04. Dermod's Ride To Hel-Loke's Treachery Part 1 05. Gods Of War Arise 06. With Oden On Our Side 07. Cry Of The Black Birds 08. Under The Northern Star 09. Prediction Of Warfare Ma si, scriviamo questa recensione per quell'ultimo utente che vuole restare anonimo (Andrea Balocchi, di Sorbolo) e che nonostante le sue affermazioni, NON ha ancora imparato del tutto a scrivere commenti. E di cose da dire sull'ultimo album dei Monte Fato ce ne sono da dire, comunque. Per prima cosa comprando il cd mi viene da chiedermi se ci siano guerre in corso nei paesi nordici a mia insaputa: altrimenti non si spiegherebbe l'incredibile quantità di gruppi scandinavi che traggono ispirazione da eventi bellici. Gli Amon Amarth sono parecchi passi avanti ad ogni altri però. Parlando seriamente (so che è difficile per me, ma ci proverò) è molto difficile pensare ad un altro gruppo contraddistinto da una qualità media degli album tanto elevata. Sfido chiunque a trovarmi un disco degli Amon Amarth orrendo, o almeno poco interessante (il peggiore per me è Versus the World, ma viene ampiamente bilanciato dal quell'opera fuori scala che è Once Sent From the Golden Hall). Per un profano sarebbe fin troppo facile etichettarli come un gruppo uscito dal filone fantasy del Signore degli Anelli (su due piedi, del genere ricordo i Cirith Ungol, i Gorgoroth e i Morgoth), visto il nome, ma va anche notato che per motivi misteriosi, non hanno composto una canzone una che rimandi al libro. Mah, potevano lasciare il nome libero per un ennenesima band-fotocopia che compone canzoni pseudo-epiche che sono il delirio per ogni decerebrato fan-ultraunderground, ma che sono posticcie, noiose e antipatiche per ogni altra persona dotata di un minimo di cognizione (ogni riferimento ai gruppi di prima, eccetto i Gorgoroth, è puramente voluto. I Cirith Ungol fanno venire il latte alle ginocchia, con rispetto parlando.)... ma forse anche no. Beh, fatto sta che anche in quest'ultima uscita i nostri simpatici amici hanno confermato la loro qualità principale, la costanza: cantato growl cattivo su musiche epiche ed aggressive come pochi, quasi nessuno riesce a fare. "Asator" è un capolavoro, e "With Oden on Our Side" è qualcosa di più: non ho mai visto una canzone etichettabile come black (vabbè sarebbe viking) riuscire ad essere così orecchiabile, e allo stesso tempo vorrei conoscere una persona che non vuole urlare a squarciagola il ritornello dopo averlo sentito anche solo una volta. Non hanno davvero punti deboli? A scavare a fondo si potrebbe rilevare una certa ripetitività nelle canzoni, se non all'interno dello stesso album magari anche a confronto con i vecchi lavori. In fin dei conti è sempre la solita marcetta militare suonata con chitarre elettriche distorte e con testi inneggianti a divinità vichinghe prese a caso, un qualcosa di già sentito in ogni loro album. Si dai, forse il disco non è quel gran capolavoro.... .... .... .... Col cazzo, altrochè se lo è. Il disco è proprio quello che hanno sempre fatto, ma fatto meglio e con più ispirazione, e a parte il già citato e fuori scala "Once Sent From the Golden Hall" (che non può essere citato come paragone in quanto composto sotto diretta ispirazione di Odino e quindi non classificabile come opera originale) sicuramente è il disco più bello del nostro settentrionale combo. D'altra parte se il sito si chiama "The Northern Realm" ci sarà un perchè no? 620/666 e Under the winter skies we stand glorious, and with Oden on our side, we are victorious. |
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